730/2026: novità, bonus, documenti e scadenze da non perdere

Il modello 730/2026 è la dichiarazione utilizzata principalmente da lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i redditi percepiti nel corso del 2025.

Presentare correttamente il modello consente di verificare le imposte dovute, recuperare le detrazioni spettanti e ottenere l’eventuale rimborso direttamente nella busta paga o nella pensione.

La dichiarazione precompilata è disponibile online dal 30 aprile 2026. Dal 14 maggio è possibile accettarla, modificarla e inviarla, mentre il termine ordinario per la presentazione del modello 730 è fissato al 30 settembre 2026.

Vediamo quali sono le principali novità, quali spese possono essere inserite e quali documenti è opportuno preparare prima dell’appuntamento al CAF.

Che cos’è il modello 730/2026?

Il modello 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata, destinata soprattutto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.

Può essere utilizzato per dichiarare, tra gli altri:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • redditi di pensione;
  • redditi di terreni e fabbricati;
  • alcuni redditi di capitale;
  • compensi da lavoro autonomo occasionale;
  • altri redditi per i quali non è richiesta la partita IVA;
  • determinate attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero.

Uno dei principali vantaggi del 730 è che il contribuente non deve effettuare autonomamente i calcoli delle imposte.

Quando dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene normalmente riconosciuto dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Se emerge un debito, le somme vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

È possibile presentare il modello anche senza sostituto d’imposta. In questo caso, l’eventuale rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate, mentre gli importi dovuti devono essere versati con il modello F24.

Quali redditi devono essere dichiarati?

Il modello 730/2026 prende in considerazione i redditi percepiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.

Prima di presentare la dichiarazione è importante verificare tutte le Certificazioni Uniche ricevute.

La presenza di più CU può determinare un conguaglio, soprattutto quando durante l’anno si sono verificati:

  • cambi di datore di lavoro;
  • periodi di disoccupazione;
  • percezione della NASpI;
  • pensionamento;
  • rapporti di lavoro contemporanei;
  • prestazioni occasionali;
  • redditi corrisposti da soggetti diversi.

Anche quando i dati sono presenti nella dichiarazione precompilata, è necessario controllare che siano completi e corretti.

Le principali novità del 730/2026

Conferma dei tre scaglioni IRPEF

Per i redditi percepiti nel 2025 trova applicazione la struttura IRPEF articolata in tre aliquote:

  • 23% per i redditi fino a 28.000 euro;
  • 35% per la parte di reddito superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;
  • 43% per la parte superiore a 50.000 euro.

È importante non confondere queste aliquote con le modifiche previste per i redditi del 2026, che avranno effetto sulla successiva dichiarazione.

Limite alle detrazioni per i redditi più elevati

Dal periodo d’imposta 2025 è stato introdotto un limite complessivo ad alcune spese detraibili per i contribuenti con un reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Il limite varia in base al reddito e al numero dei figli fiscalmente a carico.

Non tutte le detrazioni sono necessariamente soggette al limite. Per questo motivo la posizione del contribuente deve essere valutata considerando la tipologia di spesa sostenuta e la composizione del nucleo familiare.

Spese per ristrutturazioni ed efficientamento energetico

Per alcune spese edilizie sostenute nel 2025, la percentuale di detrazione può variare in base alla tipologia dell’immobile e al diritto vantato dal contribuente.

In particolare, per determinati interventi sull’abitazione principale è prevista una percentuale più favorevole rispetto agli interventi effettuati su immobili diversi.

Per ottenere la detrazione è necessario conservare:

  • fatture;
  • ricevute dei bonifici parlanti;
  • titoli abilitativi, quando richiesti;
  • dichiarazioni e certificazioni tecniche;
  • documentazione relativa alla proprietà o alla disponibilità dell’immobile;
  • eventuali comunicazioni inviate all’ENEA;
  • delibere e ripartizioni condominiali, per i lavori sulle parti comuni.

Superbonus per le spese del 2025

Per le spese sostenute nel 2025 che rispettano le condizioni previste dalla normativa, la detrazione Superbonus è generalmente pari al 65%, fatte salve le eccezioni e le condizioni particolari applicabili ai singoli interventi.

La disciplina del Superbonus è complessa e richiede una verifica puntuale della data di avvio dei lavori, delle autorizzazioni, del soggetto beneficiario e della documentazione tecnica.

Nuovi dati nella dichiarazione precompilata

La dichiarazione precompilata contiene numerose informazioni trasmesse all’Agenzia delle Entrate da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni, strutture sanitarie, università e altri soggetti.

Nel 2026 sono presenti anche nuove informazioni relative ad alcune agevolazioni e ai contributi riconosciuti per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

La presenza di un dato nella precompilata non garantisce, da sola, che la relativa detrazione sia corretta o spettante. È sempre opportuno controllare la documentazione.

Quali spese si possono detrarre nel 730/2026?

Le spese detraibili riducono direttamente l’imposta dovuta. La percentuale e il limite dipendono dalla tipologia di spesa.

Tra le voci più frequenti troviamo:

Spese sanitarie

Possono essere detratte, nel rispetto della franchigia prevista, le spese sostenute per:

  • visite mediche;
  • esami diagnostici;
  • farmaci;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni specialistiche;
  • cure odontoiatriche;
  • interventi chirurgici;
  • assistenza sanitaria.

Per medicinali e dispositivi è necessario conservare lo scontrino parlante o la fattura contenente le informazioni richieste.

Interessi sul mutuo

È possibile beneficiare della detrazione degli interessi passivi pagati per il mutuo relativo all’acquisto dell’abitazione principale, purché siano rispettate le condizioni previste.

Sono normalmente necessari:

  • contratto di mutuo;
  • contratto di acquisto;
  • certificazione bancaria degli interessi pagati;
  • documentazione relativa alla residenza;
  • fatture notarili, quando rilevanti.

Spese scolastiche e universitarie

Possono essere indicate le spese sostenute per la frequenza scolastica e universitaria, entro i limiti previsti.

Rientrano, a determinate condizioni:

  • tasse scolastiche;
  • contributi deliberati dall’istituto;
  • mensa;
  • servizi integrativi;
  • tasse universitarie;
  • corsi presso università statali o non statali;
  • canoni di locazione per studenti universitari fuori sede.

Spese sportive dei figli

È prevista una detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi a palestre, piscine e altre strutture sportive riconosciute, nel rispetto dei requisiti di età e dei limiti stabiliti.

Premi assicurativi

Possono essere detraibili, entro specifici limiti, i premi versati per determinate assicurazioni:

  • sulla vita;
  • contro gli infortuni;
  • per il rischio di non autosufficienza;
  • contro eventi calamitosi relativi a immobili abitativi.

Spese veterinarie

Le spese veterinarie sostenute per animali legalmente detenuti possono beneficiare della detrazione nei limiti e con la franchigia previsti dalla normativa.

Spese funebri

Le spese funebri possono essere detratte entro il limite previsto per ciascun evento, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di parentela con la persona deceduta.

Canoni di locazione

Gli inquilini possono avere diritto a specifiche detrazioni in base:

  • alla tipologia del contratto;
  • al reddito complessivo;
  • all’utilizzo dell’immobile come abitazione principale;
  • all’età del contribuente;
  • alla condizione di studente universitario fuori sede;
  • all’eventuale trasferimento per motivi di lavoro.

Quali spese si possono dedurre?

Le spese deducibili riducono il reddito sul quale viene calcolata l’imposta.

Tra le principali rientrano:

  • contributi previdenziali e assistenziali obbligatori;
  • contributi versati per colf, badanti e collaboratori domestici;
  • contributi alla previdenza complementare;
  • assegni periodici corrisposti all’ex coniuge, nei casi previsti;
  • erogazioni liberali a determinati enti;
  • alcune spese sostenute per persone con disabilità;
  • contributi versati per il riscatto degli anni di laurea, quando deducibili.

La corretta qualificazione della spesa come detraibile o deducibile è importante perché il beneficio fiscale viene calcolato in modo diverso.

Bonus mobili nel 730/2026

Chi nel 2025 ha acquistato mobili o grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di determinati lavori di recupero edilizio può verificare il diritto al bonus mobili.

L’agevolazione è collegata alla realizzazione di interventi edilizi ammessi e richiede il rispetto dell’ordine temporale previsto tra l’inizio dei lavori e l’acquisto dei beni.

È necessario conservare:

  • fatture o documenti commerciali;
  • ricevute dei pagamenti;
  • documentazione dell’intervento edilizio;
  • prova della data di inizio dei lavori;
  • eventuali comunicazioni richieste.

Non è sufficiente acquistare mobili nuovi: deve esistere un intervento edilizio che consenta l’accesso all’agevolazione.

Pagamenti tracciabili: quando sono necessari?

Per molte spese detraibili al 19%, il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili.

Tra gli strumenti ammessi rientrano:

  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • bancomat;
  • bonifici;
  • assegni;
  • altri sistemi di pagamento elettronico.

È opportuno conservare, insieme alla fattura o alla ricevuta, anche la prova del pagamento.

Restano ferme le eccezioni previste per determinate spese, come l’acquisto di medicinali e dispositivi medici o le prestazioni rese da strutture sanitarie pubbliche e private accreditate con il Servizio sanitario nazionale.

Scadenze del 730/2026

Le principali date della campagna dichiarativa sono:

  • 30 aprile 2026: disponibilità della dichiarazione precompilata;
  • 14 maggio 2026: apertura delle funzioni per accettare, modificare e inviare il modello;
  • 30 settembre 2026: termine ordinario per presentare il modello 730;
  • 27 ottobre 2026: termine ordinariamente previsto per il modello 730 integrativo a favore del contribuente.

Presentare la dichiarazione con anticipo consente di avere più tempo per recuperare eventuali documenti mancanti e può anticipare le operazioni di conguaglio.

Quando arriva il rimborso del 730?

I tempi del rimborso dipendono:

  • dalla data di presentazione;
  • dalla presenza di un sostituto d’imposta;
  • dal risultato della dichiarazione;
  • dall’eventuale effettuazione di controlli preventivi;
  • dai tempi tecnici del datore di lavoro o dell’ente pensionistico.

Per i lavoratori dipendenti, il conguaglio avviene normalmente sulla prima retribuzione utile successiva alla ricezione del prospetto da parte del datore di lavoro.

Per i pensionati, il conguaglio viene effettuato dall’ente pensionistico secondo le relative tempistiche.

In caso di dichiarazione senza sostituto, l’eventuale rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Quali documenti portare al CAF?

Per evitare ritardi è consigliabile preparare in anticipo la documentazione relativa al contribuente e ai familiari.

Documenti personali

  • documento di identità;
  • tessera sanitaria e codice fiscale;
  • codici fiscali dei familiari;
  • dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;
  • coordinate bancarie, quando necessarie;
  • eventuale documentazione relativa a variazioni di residenza o stato civile.

Documenti relativi ai redditi

  • Certificazioni Uniche 2026;
  • certificazioni di pensioni italiane o estere;
  • documenti relativi a NASpI e altre prestazioni;
  • certificazioni di lavoro autonomo occasionale;
  • documenti relativi a terreni e fabbricati;
  • contratti di locazione;
  • attestazioni di altri redditi percepiti nel 2025.

Documenti relativi alle spese

  • fatture e ricevute sanitarie;
  • scontrini dei farmaci;
  • interessi del mutuo;
  • premi assicurativi;
  • spese scolastiche e universitarie;
  • spese sportive dei figli;
  • canoni di locazione;
  • contributi previdenziali;
  • spese funebri;
  • spese veterinarie;
  • documentazione per ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili;
  • erogazioni liberali;
  • spese per persone con disabilità;
  • ricevute dei pagamenti tracciabili.

La dichiarazione precompilata va sempre controllata?

Sì.

La dichiarazione precompilata può contenere molti dati già inseriti, ma il contribuente deve verificarne:

  • completezza;
  • correttezza;
  • effettiva spettanza;
  • intestazione;
  • percentuale di detrazione;
  • ripartizione tra familiari;
  • presenza delle condizioni richieste.

Alcune spese potrebbero non essere state trasmesse, essere riportate solo nel foglio informativo o richiedere un’integrazione.

Anche i dati relativi a terreni, fabbricati, familiari a carico, contratti di locazione e sostituto d’imposta devono essere controllati.

Perché rivolgersi a un CAF?

L’assistenza di un CAF può essere utile quando:

  • sono presenti più Certificazioni Uniche;
  • si è cambiato lavoro durante il 2025;
  • sono stati percepiti redditi diversi;
  • sono state sostenute spese per lavori edilizi;
  • sono presenti immobili o attività all’estero;
  • devono essere ripartite spese tra familiari;
  • la dichiarazione precompilata presenta dati mancanti;
  • non è chiaro quale documentazione utilizzare;
  • si deve correggere una dichiarazione precedente.

Un controllo preventivo aiuta a ridurre il rischio di errori, detrazioni non spettanti o spese dimenticate.

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Il servizio CAF della Tipografia Giannotti, in zona Flaminio a Roma, offre assistenza per la compilazione e la trasmissione del modello 730/2026.

Portando la documentazione completa sarà possibile verificare i redditi percepiti nel 2025, controllare le spese detraibili e deducibili e calcolare l’eventuale rimborso o debito fiscale.

Tipografia Giannotti – CAF e Patronato
Via Cesare Beccaria 9d, 00196 Roma
Telefono: 06 3226316
Urgenze: 329 3819399
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Contattaci per verificare i documenti necessari e prenotare l’appuntamento.

Domande frequenti sul 730/2026

Quando scade il 730/2026?

Il termine ordinario per presentare il modello 730/2026 è il 30 settembre 2026.

A quali redditi si riferisce?

Il modello 730/2026 si riferisce ai redditi percepiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.

Quando è disponibile il 730 precompilato?

La dichiarazione precompilata è consultabile dal 30 aprile 2026. Dal 14 maggio può essere accettata, modificata e inviata.

È obbligatorio accettare il modello precompilato senza modificarlo?

No. Il contribuente può controllare i dati, correggerli e aggiungere le informazioni mancanti prima della trasmissione.

Posso presentare il 730 senza datore di lavoro?

Sì. Il modello può essere presentato senza sostituto d’imposta. L’eventuale credito viene rimborsato dall’Agenzia delle Entrate e gli importi a debito vengono versati tramite modello F24.

Devo conservare i documenti anche se la spesa è già presente?

Sì. È opportuno conservare fatture, ricevute, scontrini e prove di pagamento per il periodo previsto, anche quando il dato compare nella dichiarazione precompilata.

Posso detrarre una spesa pagata in contanti?

Dipende dalla tipologia di spesa. Per molti oneri detraibili al 19% è richiesto un pagamento tracciabile, salvo specifiche eccezioni.

Cosa succede se dimentico una spesa?

Quando dalla correzione deriva un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata, può essere possibile presentare un modello 730 integrativo entro il termine previsto. Negli altri casi potrebbe essere necessario utilizzare il modello Redditi correttivo o integrativo.

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