Tesi di laurea con stampa oro e argento, rilegatura termica e spirale: quale scegliere?

La rilegatura è l’ultima fase nella preparazione della tesi di laurea, ma è anche quella che determina l’aspetto finale del lavoro.

Copertina rigida con scritte in oro o argento, rilegatura termica e spirale rispondono a esigenze differenti. La scelta dipende dalle indicazioni del corso di laurea, dal numero di pagine, dal tipo di stampa, dal tempo disponibile e dall’uso che si farà della copia.

La copertina rigida è generalmente scelta per la copia destinata alla discussione, al relatore o alla conservazione personale. La rilegatura termica e quella a spirale sono invece soluzioni pratiche per bozze, revisioni e copie aggiuntive.

Non esiste però una regola unica valida per tutte le università romane. Alcuni corsi richiedono ancora una copia cartacea, altri accettano esclusivamente il PDF e altri lasciano la scelta al relatore. Prima di ordinare la rilegatura è quindi fondamentale controllare le istruzioni aggiornate del proprio corso di studi.

La copia cartacea della tesi è obbligatoria?

La copia cartacea non è sempre obbligatoria.

Le procedure cambiano tra università, facoltà e singoli corsi di laurea. In alcuni casi la versione ufficiale della tesi è esclusivamente quella caricata online.

Roma Tre, per esempio, ha eliminato in linea generale la consegna della copia cartacea, prevedendo il caricamento dell’elaborato in formato PDF. Alcuni dipartimenti precisano che una copia può essere stampata soltanto quando viene richiesta espressamente dal relatore o dal correlatore.

Anche la LUISS indica, per le procedure consultate, che non è prevista la consegna di documentazione cartacea e che la tesi viene archiviata digitalmente.

A Tor Vergata, invece, le indicazioni possono cambiare tra i corsi. Alcuni richiedono che il candidato porti una copia cartacea alla seduta, mentre altri prevedono prevalentemente il caricamento digitale. Per esempio, il corso di Scienze motorie e alcuni corsi scientifici indicano espressamente la necessità di presentarsi con una copia stampata.

La prima regola è quindi semplice:

prima di stampare, controlla il sito del tuo corso di laurea e chiedi conferma al relatore.

Quando scegliere la copertina rigida?

La copertina rigida è la soluzione più elegante e tradizionale.

Viene normalmente scelta per:

  • la copia personale;
  • la copia da consegnare al relatore;
  • la copia da portare alla discussione;
  • un regalo per familiari;
  • una tesi che si desidera conservare nel tempo;
  • elaborati magistrali, specialistici o di dottorato;
  • lavori con molte pagine.

La copertina può essere realizzata in diversi materiali, come similpelle, tela, cartoncino telato o altri rivestimenti.

Può inoltre essere personalizzata con:

  • nome dell’università;
  • logo;
  • facoltà o dipartimento;
  • corso di laurea;
  • titolo della tesi;
  • nome del candidato;
  • nome del relatore;
  • anno accademico;
  • decorazioni o cornici.

La copertina rigida protegge meglio le pagine e conferisce alla tesi un aspetto più istituzionale. Occupa però più spazio, costa generalmente più delle rilegature semplici e richiede tempi di produzione maggiori.

Stampa oro o argento: quale scegliere?

La stampa in oro e quella in argento vengono utilizzate soprattutto sulle copertine rigide.

La scelta dipende dal colore e dal materiale della copertina.

Quando scegliere la stampa oro

La stampa oro è particolarmente adatta a copertine:

  • blu;
  • bordeaux;
  • rosse;
  • verdi;
  • marroni;
  • nere;
  • color cuoio.

Produce un effetto classico, caldo e tradizionale.

È spesso scelta per tesi di:

  • Giurisprudenza;
  • Economia;
  • Lettere;
  • Scienze politiche;
  • Medicina;
  • discipline umanistiche.

Non esistono comunque abbinamenti obbligatori tra facoltà e colore. Salvo istruzioni specifiche del corso, lo studente può scegliere liberamente.

Quando scegliere la stampa argento

La stampa argento è adatta soprattutto a copertine:

  • nere;
  • blu scuro;
  • grigie;
  • viola;
  • verdi fredde;
  • bianche o molto chiare, quando il contrasto è sufficiente.

Ha un aspetto più moderno e sobrio.

Può valorizzare tesi di:

  • Architettura;
  • Design;
  • Ingegneria;
  • Informatica;
  • discipline scientifiche;
  • comunicazione visiva.

Anche in questo caso si tratta di una scelta estetica, non di una regola universitaria.

Oro e argento sono sempre ammessi?

Di norma sì, ma bisogna verificare le linee guida grafiche dell’ateneo.

La Sapienza, per esempio, mette a disposizione modelli ufficiali per copertina e frontespizio e indica che, su materiali scuri, il marchio può essere riprodotto con tratto oro o argento. L’ateneo avverte inoltre che la disposizione del logo e dei testi deve rispettare la propria identità visiva.

In altri corsi le indicazioni possono essere differenti. Un corso pedagogico della Sapienza, per esempio, prescrive un formato B5, una copertina morbida di un determinato colore e scritte bianche, escludendo quindi la tradizionale copertina rigida.

La stampa oro non deve quindi essere considerata automaticamente obbligatoria. Le linee guida della Scuola di Economia e Studi aziendali di Roma Tre precisano, per esempio, che la stampa oro non è richiesta e viene lasciata alla scelta dello studente.

Vantaggi della copertina rigida

I principali vantaggi sono:

  • aspetto elegante e professionale;
  • maggiore protezione delle pagine;
  • lunga durata;
  • possibilità di personalizzare colore e materiale;
  • stampa del frontespizio in oro o argento;
  • buona resa anche con tesi molto voluminose;
  • valore simbolico e affettivo.

È la scelta migliore quando si desidera una copia definitiva e rappresentativa.

Svantaggi della copertina rigida

Gli svantaggi principali sono:

  • costo superiore;
  • lavorazione meno immediata;
  • maggiore peso;
  • minore praticità per bozze e correzioni;
  • impossibilità di sostituire facilmente una pagina;
  • necessità di avere il file definitivo.

Non è consigliabile ordinare una copertina rigida quando la tesi non è stata ancora approvata definitivamente dal relatore.

Anche una piccola modifica al titolo, al frontespizio o all’anno accademico può rendere necessario rifare la copertina.

Che cos’è la rilegatura termica?

La rilegatura termica utilizza una copertina già predisposta con una colla sul dorso.

Il fascicolo viene inserito nella copertina e collocato in una macchina che riscalda la colla, fissando le pagine.

La parte anteriore può essere:

  • trasparente;
  • satinata;
  • colorata;
  • personalizzata, a seconda del modello scelto.

È una soluzione ordinata, rapida e più economica rispetto alla copertina rigida.

Quando conviene la rilegatura termica?

È indicata per:

  • copie da consegnare ai docenti;
  • elaborati brevi;
  • tesine;
  • relazioni di tirocinio;
  • copie aggiuntive;
  • tesi con un numero contenuto o medio di pagine;
  • presentazioni che richiedono un aspetto pulito ma non una copertina rigida.

La termica è anche una buona soluzione quando serve una copia in tempi brevi.

Vantaggi della rilegatura termica

La rilegatura termica offre:

  • produzione rapida;
  • prezzo più contenuto;
  • aspetto semplice e ordinato;
  • dorso piatto;
  • buona protezione del fascicolo;
  • dimensioni ridotte;
  • possibilità di leggere il frontespizio attraverso la copertina trasparente.

È adatta a chi cerca una via di mezzo tra una semplice spirale e una tesi rigida.

Svantaggi della rilegatura termica

I principali limiti sono:

  • minore prestigio rispetto alla copertina rigida;
  • apertura meno agevole delle pagine;
  • difficoltà nel sostituire fogli;
  • tenuta dipendente dal numero e dalla grammatura delle pagine;
  • minore possibilità di personalizzazione;
  • resa non ideale per fascicoli troppo sottili o molto voluminosi.

Per tesi con numerose pagine o carta pesante è importante verificare che il dorso disponibile sia sufficientemente largo.

Che cos’è la rilegatura a spirale?

La rilegatura a spirale prevede la perforazione delle pagine e l’inserimento di una spirale in plastica o metallo.

Viene normalmente completata con:

  • copertina trasparente anteriore;
  • cartoncino posteriore;
  • eventuale frontespizio stampato;
  • spirale coordinata.

È la soluzione più pratica per consultare frequentemente il documento.

Quando scegliere la spirale?

La spirale è consigliata per:

  • bozze della tesi;
  • copie da correggere;
  • revisioni con il relatore;
  • relazioni;
  • progetti;
  • portfolio;
  • dispense;
  • elaborati tecnici;
  • copie di servizio.

È particolarmente utile quando il documento deve rimanere aperto su un tavolo.

Per una copia ufficiale o celebrativa della tesi può risultare meno elegante, salvo che il corso di laurea non richieda una rilegatura specifica.

Vantaggi della rilegatura a spirale

La spirale permette:

  • apertura completa a 180 gradi;
  • consultazione comoda;
  • realizzazione rapida;
  • costo contenuto;
  • buona leggibilità;
  • possibilità di gestire fascicoli di diverso spessore;
  • maggiore praticità per tavole, grafici e allegati.

È spesso la scelta migliore per la copia di lavoro.

Svantaggi della rilegatura a spirale

Gli svantaggi sono:

  • aspetto meno formale;
  • minore protezione del dorso;
  • possibilità che la spirale si deformi;
  • pagine forate;
  • minore valore estetico;
  • scarsa adattabilità a una tesi destinata alla conservazione.

Inoltre, quando i margini interni sono troppo stretti, i fori possono interferire con il testo.

Copertina rigida, termica o spirale: confronto

Copertina rigida

È indicata per la copia definitiva.

Punti di forza:

  • elegante;
  • resistente;
  • personalizzabile;
  • adatta alla stampa oro o argento;
  • ideale da conservare.

Limiti:

  • più costosa;
  • richiede il file definitivo;
  • lavorazione meno rapida.

Rilegatura termica

È indicata per copie semplici ma presentabili.

Punti di forza:

  • ordinata;
  • veloce;
  • leggera;
  • più economica della rigida.

Limiti:

  • meno personalizzabile;
  • pagine non facilmente sostituibili;
  • apertura meno comoda.

Rilegatura a spirale

È indicata per bozze e copie da consultare.

Punti di forza:

  • pratica;
  • rapida;
  • economica;
  • completamente apribile.

Limiti:

  • meno elegante;
  • pagine perforate;
  • poco adatta alla copia celebrativa.

Quale rilegatura scegliere per il relatore?

È consigliabile chiedere direttamente al relatore.

Molti docenti preferiscono ricevere soltanto il file PDF. Altri possono chiedere una copia cartacea da consultare durante la discussione o da conservare.

Quando non viene indicato un tipo specifico, è possibile scegliere:

  • copertina rigida per un omaggio formale;
  • rilegatura termica per una copia ordinata;
  • spirale per una bozza da correggere.

Non è opportuno ordinare una costosa copia rigida per il relatore senza aver prima verificato che la desideri.

Quando è obbligatoria la copertina rigida?

La copertina rigida è obbligatoria soltanto quando viene richiesta espressamente:

  • dal regolamento del corso;
  • dalla segreteria;
  • dal relatore;
  • dalle istruzioni della sessione di laurea;
  • da particolari procedure di deposito.

Nelle università romane non esiste un obbligo generale valido per tutti.

Le fonti ufficiali mostrano situazioni molto diverse: alcuni corsi non richiedono alcuna copia cartacea, altri chiedono una copia stampata e altri ancora stabiliscono formato, colore e tipo di copertina.

Per evitare errori bisogna controllare la pagina dedicata alla laurea del proprio corso, non soltanto le informazioni generali dell’ateneo.

Come preparare la copertina?

La copertina dovrebbe riportare almeno:

  • nome dell’università;
  • facoltà o dipartimento;
  • corso di laurea;
  • titolo della tesi;
  • eventuale sottotitolo;
  • nome e cognome del candidato;
  • numero di matricola, quando richiesto;
  • nome del relatore;
  • nome del correlatore, se presente;
  • anno accademico.

Le informazioni devono corrispondere esattamente a quelle approvate nella domanda di laurea.

Prima della produzione bisogna controllare:

  • ortografia del titolo;
  • qualifica del relatore;
  • anno accademico;
  • denominazione ufficiale del corso;
  • posizione del logo;
  • eventuali modelli obbligatori.

Copertina e frontespizio sono la stessa cosa?

No.

La copertina è la parte esterna della tesi.

Il frontespizio è la prima pagina interna e riporta normalmente le stesse informazioni principali.

Il frontespizio viene stampato su carta insieme alle pagine della tesi. La copertina rigida viene invece personalizzata separatamente mediante stampa, incisione o impressione a caldo.

Quando l’università mette a disposizione un modello ufficiale, è opportuno utilizzarlo sia per la copertina sia per il frontespizio.

La Sapienza, per esempio, pubblica modelli distinti e precisa che il frontespizio deve conservare gli elementi previsti dal formato ufficiale.

Come scegliere il colore della copertina?

In assenza di prescrizioni, il colore può essere scelto liberamente.

Tra gli abbinamenti più utilizzati:

  • blu con oro;
  • bordeaux con oro;
  • rosso con oro;
  • verde scuro con oro;
  • nero con argento;
  • blu notte con argento;
  • grigio con argento;
  • bianco con stampa scura o metallizzata.

È meglio privilegiare un contrasto elevato tra copertina e scritte.

Su una copertina molto chiara, l’oro potrebbe risultare meno leggibile. Su materiali molto decorati o irregolari, i dettagli piccoli potrebbero non essere riprodotti perfettamente.

Stampa a colori o in bianco e nero?

La scelta dipende dal contenuto.

La stampa a colori è consigliata quando la tesi contiene:

  • fotografie;
  • grafici colorati;
  • render;
  • tavole di architettura;
  • mappe;
  • immagini scientifiche;
  • opere d’arte;
  • elementi nei quali il colore ha valore informativo.

Il bianco e nero può essere sufficiente per:

  • testi;
  • tabelle semplici;
  • elaborati giuridici;
  • tesi letterarie;
  • documenti privi di immagini rilevanti.

È possibile anche scegliere una stampa mista, con pagine testuali in bianco e nero e soltanto alcune pagine a colori.

Prima di ordinare bisogna indicare chiaramente quali pagine devono essere stampate a colori.

Stampa fronte-retro o solo fronte?

La stampa fronte-retro riduce il numero di fogli e rende la tesi più simile a un libro.

È indicata soprattutto per elaborati lunghi.

La stampa solo fronte:

  • facilita eventuali annotazioni;
  • evita trasparenze su carta leggera;
  • può essere preferita per immagini o tavole;
  • aumenta però spessore, peso e costo.

Per la stampa fronte-retro è necessario predisporre correttamente:

  • margini interni ed esterni;
  • pagine pari e dispari;
  • inizio dei capitoli;
  • pagine bianche;
  • numerazione.

Quale margine lasciare per la rilegatura?

Il margine interno deve essere più ampio rispetto a quello esterno, soprattutto per la copertina rigida e la rilegatura termica.

Indicativamente, può essere opportuno lasciare:

  • almeno 2,5 o 3 centimetri sul lato della rilegatura;
  • uno spazio maggiore per tesi molto voluminose;
  • margini speculari nella stampa fronte-retro.

Le misure devono comunque rispettare le indicazioni del corso di laurea.

Prima di stampare l’intero lavoro è utile controllare una pagina di prova, verificando che il testo non finisca troppo vicino al dorso.

Da cosa dipende il costo della tesi?

Il prezzo non dipende soltanto dal tipo di rilegatura.

Incidono anche:

  • numero di pagine;
  • stampa a colori o in bianco e nero;
  • stampa fronte-retro o solo fronte;
  • formato;
  • grammatura della carta;
  • materiale della copertina;
  • stampa oro o argento;
  • numero di copie;
  • presenza di tavole piegate;
  • eventuali allegati;
  • urgenza;
  • lavorazioni personalizzate.

Per ricevere un preventivo attendibile è necessario comunicare almeno:

  • file PDF definitivo;
  • numero totale di pagine;
  • pagine a colori;
  • numero di copie;
  • rilegatura desiderata;
  • colore della copertina;
  • colore delle scritte;
  • data entro la quale serve il lavoro.

Quanto tempo serve per stampare e rilegare una tesi?

La rilegatura a spirale e quella termica sono normalmente le soluzioni più rapide.

La copertina rigida con stampa oro o argento richiede invece più lavorazioni, perché la copertina deve essere preparata e personalizzata.

I tempi effettivi dipendono da:

  • disponibilità del materiale;
  • numero di copie;
  • numero di pagine;
  • presenza di stampe a colori;
  • periodo dell’anno;
  • quantità di ordini già in lavorazione;
  • necessità di correggere il file.

Durante le sessioni di laurea le richieste aumentano sensibilmente. È quindi consigliabile inviare il PDF e chiedere il preventivo con anticipo, senza aspettare il giorno precedente alla discussione.

Quando inviare il file definitivo?

Il file dovrebbe essere inviato dopo:

  1. l’approvazione del relatore;
  2. il controllo del frontespizio;
  3. la verifica del titolo;
  4. il controllo dell’anno accademico;
  5. la revisione dell’indice;
  6. la verifica della numerazione;
  7. il controllo delle pagine a colori;
  8. l’eliminazione dei commenti;
  9. la conversione definitiva in PDF.

Prima di inviare, apri il PDF e controllalo pagina per pagina.

Non affidarti soltanto al file Word, perché durante la conversione possono cambiare:

  • interruzioni di pagina;
  • indice;
  • numerazione;
  • immagini;
  • formule;
  • font;
  • note a piè di pagina.

Checklist prima di ordinare la tesi

Controlla di avere:

  1. Il PDF definitivo approvato.
  2. Il frontespizio corretto.
  3. Il titolo identico a quello della domanda di laurea.
  4. L’anno accademico corretto.
  5. I nomi di relatore e correlatore corretti.
  6. I margini adeguati.
  7. La numerazione completa.
  8. Le pagine a colori individuate.
  9. Il numero esatto di copie.
  10. Il tipo di rilegatura scelto.
  11. Il colore della copertina.
  12. La scelta tra stampa oro e argento.
  13. Le indicazioni dell’università.
  14. La data della discussione.
  15. Un recapito per eventuali comunicazioni.

Errori frequenti da evitare

Gli errori più comuni sono:

  • ordinare la tesi prima dell’approvazione definitiva;
  • utilizzare un titolo diverso da quello registrato;
  • sbagliare l’anno accademico;
  • confondere copertina e frontespizio;
  • non lasciare spazio per il dorso;
  • inviare un file Word invece del PDF;
  • dimenticare pagine a colori;
  • scegliere una copertina non conforme alle indicazioni del corso;
  • richiedere una lavorazione urgente all’ultimo momento;
  • non verificare se la copia cartacea sia realmente necessaria.

Stampa e rilegatura tesi di laurea a Roma

La Tipografia Giannotti, in zona Flaminio a Roma, realizza tesi di laurea con diverse soluzioni di stampa e rilegatura.

È possibile richiedere:

  • copertina rigida;
  • stampa oro;
  • stampa argento;
  • rilegatura termica;
  • rilegatura a spirale;
  • stampa a colori;
  • stampa in bianco e nero;
  • stampa fronte-retro;
  • copie per relatore e familiari;
  • verifica preliminare del PDF.

Tipografia Giannotti
Via Cesare Beccaria 9d, 00196 Roma
Telefono: 06 3226316
Urgenze: 329 3819399
Email: copisteriagiannotti@gmail.com

Per ottenere un preventivo è consigliabile inviare il PDF indicando il numero di copie, il tipo di rilegatura, il colore della copertina e la data entro la quale la tesi deve essere pronta.

Domande frequenti

La tesi deve essere per forza rilegata?

Non sempre. Molti corsi accettano esclusivamente la versione digitale, mentre altri richiedono o consigliano una copia cartacea. Bisogna controllare le istruzioni del proprio corso.

La copertina rigida è obbligatoria?

Soltanto quando è prevista espressamente dal corso di laurea o richiesta dal relatore. Non esiste un obbligo generale per tutte le università.

È meglio la stampa oro o argento?

Dipende dal colore della copertina e dal risultato desiderato. L’oro produce un effetto più classico; l’argento è generalmente più moderno e sobrio.

Posso usare il logo dell’università?

Sì, rispettando le regole grafiche dell’ateneo. Quando è disponibile un modello ufficiale, bisogna utilizzare il file fornito dall’università.

Quale rilegatura scegliere per una bozza?

La spirale è la soluzione più pratica, perché permette di aprire completamente il documento e facilita le correzioni.

La rilegatura termica va bene per una tesi?

Sì, soprattutto per copie aggiuntive, elaborati brevi o quando non è richiesta la copertina rigida.

Quando devo ordinare la copertina rigida?

Soltanto dopo l’approvazione definitiva del titolo, del frontespizio e del PDF da parte del relatore.

Posso stampare soltanto alcune pagine a colori?

Sì. È necessario indicare con precisione i numeri delle pagine da stampare a colori.

Quanto costa rilegare una tesi?

Il costo varia in base al numero di pagine, al colore, alla carta, al tipo di copertina, alle scritte oro o argento e al numero di copie. Per un prezzo preciso occorre richiedere un preventivo sul file definitivo.

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